Sempre piu' spesso i Comuni installano strumenti di controllo della circolazione non per la sicurezza, ma per ripianare i debiti delle casse comunali.
I controlli a distanza sono i piu' odiosi: decine di migliaia di multe in poche settimane, semafori gialli brevissimi, e incidenti per paura di prendere una multa.
Le procure d'Italia cominciano ad indagare. I difensori civici potrebbero raccogliere le informazioni e avviare indagini.
Qui elenchiamo le iniziative di chi si difende da questi strumenti pericolosissimi e di chi agisce legalmente (v. formulari - giurisprudenza).
dott. V. Spataro