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TABELLA MILANO (2011) - CALCOLO MICROPERMANENTI (21.10.2008)


Gazzetta Ufficiale N. 293 del 14 Dicembre 2002
LEGGE 12 dicembre 2002, n. 273
Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza.
Art. 21.
(Misure per favorire la tutela dei consumatori per i servizi
assicurativi nel settore della RC auto)
1. Al fine di consentire la realizzazione dei compiti attribuiti
al Ministero delle attivita' produttive, l'ISVAP e' tenuto a
comunicare su richiesta dello stesso Ministero e in deroga a quanto
disposto dall'articolo 5, secondo comma, della legge 12 agosto 1982,
n. 576, dati, informazioni e notizie relativi alle tariffe
dell'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.
2. Per le finalita' di cui al comma 1, e' istituito presso il
Ministero delle attivita' produttive un comitato di esperti in
materia di assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti con
il compito di osservare l'andamento degli incrementi tariffari
praticati dalle imprese di assicurazione operanti nel territorio
della Repubblica, valutando in particolare le differenze tariffarie
applicate sul territorio della Repubblica italiana e anche in quale
misura si sia tenuto conto del comportamento degli assicurati che nel
corso dell'anno non abbiano denunciato incidenti. Con decreto del
Ministro delle attivita' produttive, da emanare entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
regolamentati la costituzione e il funzionamento del comitato di
esperti, fermo restando che ai predetti esperti non possono essere
attribuiti alcuna indennita' o emolumento comunque denominato.
3. Dall'attuazione del comma 2 non devono derivare nuovi o
maggiori oneri per il bilancio dello Stato.
4. Il comma 5-quater dell'articolo 2 del decreto-legge 28 marzo
2000, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio
2000, n. 137, come modificato dal comma 4 dell'articolo 2 della legge
5 marzo 2001, n. 57, e' sostituito dal seguente:
"5-quater. Allo scopo di rendere piu' efficace la prevenzione e
il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore delle
assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore immatricolati in
Italia, e' istituita presso l'ISVAP una banca dati dei sinistri ad
essi relativi. L'ISVAP rende pienamente operativa la banca dati a
decorrere dal 1º gennaio 2001. Da tale data ciascuna compagnia e'
tenuta a comunicare all'ISVAP i dati riguardanti i sinistri dei
propri assicurati, secondo apposite modalita' stabilite dallo stesso
ISVAP. I predetti dati relativi alle compagnie di assicurazione che
operano nel territorio della Repubblica in regime di libera
prestazione dei servizi o in regime di stabilimento sono richiesti
dall'ISVAP alle rispettive autorita' di controllo dei vari Stati
membri dell'Unione europea. I costi di gestione della banca dati sono
ripartiti tra le compagnie di assicurazione con gli stessi criteri di
ripartizione dei costi di vigilanza dell'ISVAP".
5. All'articolo 5, comma 6, della legge 5 marzo 2001, n. 57, le
parole: "con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato" sono sostituite dalle seguenti: "con decreto del
Ministro delle attivita' produttive".
6. Il comma 5-ter dell'articolo 2 del decreto-legge 28 marzo
2000, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio
2000, n. 137, e' abrogato. Eventuali atti procedimentali adottati
dall'ISVAP, ai sensi della disposizione predetta, sono da considerare
privi di efficacia.

Note all'art. 21:
- La legge 12 agosto 1982, n. 576, reca: "Riforma della
vigilanza sulle assicurazioni". L'art. 5, secondo comma,
cosi' recita:
"I dati, le notizie e le informazioni acquisiti
dall'ISVAP nell'esercizio delle sue attribuzioni sono
tutelati dal segreto di ufficio anche nei riguardi delle
pubbliche amministrazioni. La Banca d'Italia, la Consob,
l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato e
l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni non possono
opporre all'ISVAP il segreto d'ufficio. Il segreto
d'ufficio non puo' essere opposto altresi' nei confronti
dei due rami del Parlamento che acquisiscono i dati, le
notizie e le informazioni secondo le competenze e le
modalita' stabilite nei rispettivi regolamenti. La Banca
d'Italia, la Consob e l'Autorita' garante della concorrenza
e del mercato non possono opporre all'ISVAP il segreto
d'ufficio.".
- Il decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70 reca:
"Disposizioni urgenti per il contenimento delle spinte
inflazionistiche". L'art. 2, come modificato dalla legge
qui pubblicata, cosi' recita:
"Art. 2 (Misure per il contenimento dell'inflazione nel
settore assicurativo). - 1. (Soppresso).
2. Per i contratti dell'assicurazione obbligatoria
della responsabilita' civile derivante dalla circolazione
dei veicoli a motore e dei natanti, rinnovati entro un anno
dalla data di entrata in vigore del presente decreto nelle
formule tariffarie che prevedono variazioni del premio in
relazione al verificarsi o meno di sinistri, le imprese di
assicurazione non possono applicare nessun aumento di
tariffa ai contraenti a carico dei quali non risultino
nell'ultimo periodo di osservazione sinistri provocati dai
conducenti. Per i contratti stipulati entro un anno da tale
data nelle formule tariffarie che prevedono variazioni del
premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri si
applicano le tariffe esistenti alla medesima data.
2-bis. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano,
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, anche ai contratti di assicurazione per
autoveicoli, ciclomotori e motocicli relativi alle formule
tariffarie di cui all'art. 12 della legge 24 dicembre 1969,
n. 990, nonche' ai contratti offerti per telefono o per via
telematica e ai contratti senza clausola di tacito rinnovo
o disdettati dall'impresa, qualora riproposti allo stesso
assicuratore.
3. Le imprese di assicurazione non possono modificare
il numero delle classi di merito, i coefficienti di
determinazione del premio, nonche' le relative regole
evolutive delle proprie formule tariffarie che prevedono
variazioni del premio in relazione al verificarsi o meno di
sinistri, per il periodo di un anno dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.
4. (Il presente comma, come modificato dalla legge di
conversione 26 maggio 2000, n. 137, aggiunge il comma 2-bis
all'art. 12 della legge 24 dicembre 1969, n. 990).
5. Cessati gli effetti delle disposizioni di cui ai
commi 2 e 3, in caso di incrementi tariffari, esclusi
quelli connessi all'applicazione di regole evolutive nelle
varie formule tariffarie, superiori al tasso programmato di
inflazione, l'assicurato puo' risolvere il contratto
mediante comunicazione da effettuarsi con raccomandata con
avviso di ricevimento, ovvero a mezzo telefax, inviati alla
sede dell'impresa o all'agenzia presso la quale e' stata
stipulata la polizza. In questo caso non si applica a
favore dell'assicurato il termine di tolleranza previsto
dall'art. 1901, secondo comma, del codice civile.
5-bis. L'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
private e di interesse collettivo (ISVAP) vigila ai fini
dell'osservanza, da parte delle imprese di assicurazione,
di quanto disposto dal presente articolo.
5-ter. (Comma abrogato).
5-quater. Allo scopo di rendere piu' efficace la
prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel
settore delle assicurazioni obbligatorie per i veicoli a
motore immatricolati in Italia, e' istituita presso l'ISVAP
una banca dati dei sinistri ad essi relativi. L'ISVAP rende
pienamente operativa la banca dati a decorrere dal 1
gennaio 2001. Da tale data ciascuna compagnia e' tenuta a
comunicare all'ISVAP i dati riguardanti i sinistri dei
propri assicurati, secondo apposite modalita' stabilite
dallo stesso ISVAP. I predetti dati relativi alle compagnie
di assicurazione che operano nel territorio della
Repubblica in regime di libera prestazione dei servizi o in
regime di stabilimento sono richiesti dall'ISVAP alle
rispettive autorita' di controllo dei vari Stati membri
dell'Unione europea. I costi di gestione della banca dati
sono ripartiti tra le compagnie di assicurazione con gli
stessi criteri di ripartizione dei costi di vigilanza
deIl'ISVAP.
5-quinquies. L'inosservanza degli obblighi di
comunicazione all'ISVAP dei dati richiesti comporta
l'applicazione delle seguenti sanzioni amministrative:
a) da lire due milioni a lire sei milioni in caso di
mancato invio dei dati;
b) da lire un milione a lire tre milioni in caso di
ritardo o incompletezza dei dati inviati. Le predette
sanzioni amministrative sono maggiorate del dieci per
cento, in ogni caso di reiterazione dell'inosservanza dei
suddetti obblighi.".
- La legge 5 marzo 2001, n. 57 reca: "Disposizioni in
materia di apertura e regolazione dei mercati". L'art. 5,
come modificato dalla legge qui pubblicata, cosi' recita:

"Art. 5 (Modifiche al decreto-legge n. 857 del 1976,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 39 del 1977).
- 1. (Sostituisce, con cinque commi, gli originari commi
primo, secondo e terzo dell'art. 3, del decreto-legge
23 dicembre 1976, n. 857).
2. In attesa di una disciplina organica sul danno
biologico il risarcimento dei danni alla persona di lieve
entita', derivanti da sinistri conseguenti alla
circolazione dei veicoli a motore e dei natanti avvenuti
successivamente alla data di entrata in vigore della
presente legge, e' effettuato secondo i criteri e le misure
seguenti:
a) a titolo di danno biologico permanente e'
liquidato per i postumi da lesioni pari o inferiori al 9
per cento un importo crescente in misura piu' che
proporzionale in relazione ad ogni punto percentuale di
invalidita'; tale importo e' calcolato in base
all'applicazione a ciascun punto percentuale di invalidita'
del relativo coefficiente di cui all'allegato A annesso
alla presente legge. L'importo cosi' determinato si riduce
con il crescere dell'eta' del soggetto in ragione dello 0,5
per cento per ogni anno di eta' a partire dall'undicesimo
anno di eta'. Il valore del primo punto e' pari a lire un
milione duecentomila;
b) a titolo di danno biologico temporaneo e'
liquidato un importo di lire settantamila per ogni giorno
di inabilita' assoluta; in caso di inabilita' temporanea
inferiore al cento per cento, la liquidazione avviene in
misura corrispondente alla percentuale di inabilita'
riconosciuta per ciascun giorno.
3. Agli effetti di cui al comma 2, per danno biologico
si intende la lesione all'integrita' psicofisica della
persona, suscettibile di accertamento medico-legale. Il
danno biologico e' risarcibile indipendentemente dalla sua
incidenza sulla capacita' di produzione di reddito del
danneggiato.
4. L'ammontare del danno biologico liquidato ai sensi
del comma 2 puo' essere aumentato dal giudice in misura non
superiore ad un quinto con equo e motivato apprezzamento
delle condizioni soggettive del danneggiato.
5. Con decreto del Ministro della sanita', di concerto
con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e con
il Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, si provvede alla predisposizione di una
specifica tabella delle menomazioni alla integrita'
psicofisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidita'.
6. Gli importi indicati nel comma 2 sono aggiornati
annualmente con decreto del Ministro delle attivita'
produttive, in misura corrispondente alla variazione
dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie
di operai ed impiegati accertata dall'ISTAT.
7. (Sostituisce con cinque commi, l'originario ottavo
comma dell'art. 3, decreto-legge 23 dicembre 1976, n.
857).".








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