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Riforma 2012-11-05 - Pdf - Stampa

Divieto di rinnovo automatico dei contratti e i 15 giorni di tolleranza

Una riforma mal scritta mette in dubbio i 15 giorni di tolleranza.
A mio parere comunque le formule "non paga" e non "non rinnova" e l'inciso "solo a favore" sono determinanti ad escludere una interpretazione restrittiva. Fonte: gazzetta

 

Passi evidenziati:

  • Non paga i premi successivi, l'assicurazione resta s
  • Cosi' il 1901 cc.
  • Tuttavia il decreto-legge 18 ottobre 2012 , n. 179 ul
  • comma, del codice civile.
  • dell'assicurato.».
  • "

    "Se il contraente non paga il premio o la prima rata di premio stabilita dal contratto, l'assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto.

    Se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi successivi, l'assicurazione resta sospesa dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza.

    Nelle ipotesi previste dai due commi precedenti il contratto è risoluto di diritto se l'assicuratore, nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio o la rata sono scaduti, non agisce per la riscossione; l'assicuratore ha diritto soltanto al pagamento del premio relativo al periodo di assicurazione in corso e al rimborso delle spese. La presente norma non si applica alle assicurazioni sulla vita."

    Cosi' il 1901 cc.

    Tuttavia il DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012 , n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese in Gazzetta Ufficiale N. 245 del 19 Ottobre 2012 all'art. 22:

    Sezione VIII  Assicurazioni, mutualita' e mercato finanziario

    Art. 22


    Misure a favore della concorrenza e della tutela
    del consumatore nel mercato assicurativo

    1. Al fine di escludere il rinnovo tacito delle polizze
    assicurative, al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice
    delle assicurazioni private), dopo l'articolo 170, e' inserito il
    seguente:


    «Art. 170-bis (Durata del contratto). - 1. Il contratto di
    assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante
    dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non puo' essere
    stipulato per una durata superiore all'anno e non puo' essere
    tacitamente rinnovato, in deroga all'articolo 1899, primo e secondo
    comma, del codice civile.


    2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche agli altri
    contratti assicurativi eventualmente stipulati in abbinamento a
    quello di assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile
    derivante dalla circolazione dei veicoli nel rispetto del disposto
    dell'articolo 170, comma 3.

     

    [NDR non capisco la numerazione]


    3. Le clausole in contrasto con le previsioni di cui al presente
    articolo sono nulle. La nullita' opera soltanto a vantaggio
    dell'assicurato.».


    2. Per le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste nei
    contratti stipulati precedentemente alla data di entrata in vigore
    del presente decreto, le previsioni di cui al comma 3 dell'articolo
    170-bis del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice
    delle assicurazioni private), si applicano a fare data dal 1° gennaio
    2013.


    3. Nelle ipotesi di contratti in corso di validita' alla data di
    entrata in vigore del presente decreto con clausola di tacito
    rinnovo, e' fatto obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare
    per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia delle clausole di
    tacito rinnovo con congruo anticipo rispetto alla scadenza del
    termine originariamente pattuito nelle medesime clausole per
    l'esercizio della facolta' di disdetta del contratto.


    4. Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente
    consapevole da parte del consumatore, entro 60 giorni dalla data di
    entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro
    dello sviluppo economico, sentiti l'IVASS, l'Associazione nazionale
    tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni
    rappresentative degli intermediari assicurativi, e' definito il
    «contratto base» di assicurazione obbligatoria della responsabilita'
    civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei
    natanti, contenente le clausole minime necessarie ai fini
    dell'adempimento dell'obbligo di legge, e articolato secondo classi
    di merito e tipologie di assicurato, e sono altresi' definiti i casi
    di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili
    allo stesso «contratto base».


    5. Ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il
    prezzo del «contratto base» e delle ulteriori garanzie e clausole di
    cui al comma 4 e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al
    consumatore anche tramite il proprio sito internet, eventualmente
    mediante link ad altre societa' del medesimo gruppo, ferma restando
    la liberta' di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia
    aggiuntiva o diverso servizio assicurativo.


    6. L'offerta di cui al comma 4 deve utilizzare il modello
    elettronico predisposto dal Ministero dello sviluppo economico,
    sentita l'IVASS, in modo che ciascun consumatore possa ottenere -
    ferma restando la separata evidenza delle singole voci di costo - un
    unico prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate e le
    ulteriori clausole di cui al comma 4 selezionate.


    7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 trovano applicazione
    decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
    decreto.


    8. Al fine di favorire una piu' efficace gestione dei rapporti
    contrattuali assicurativi anche in via telematica, entro 90 giorni
    dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'IVASS,
    sentite l'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e
    le principali associazioni rappresentative degli intermediari
    assicurativi, stabilisce con apposito regolamento le modalita'
    secondo cui, entro i successivi 60 giorni, nell'ambito dei requisiti
    organizzativi di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 7
    settembre 2005, n. 209, le imprese autorizzate all'esercizio dei rami
    vita e danni prevedono nei propri siti internet apposite aree
    riservate a ciascun contraente, accedibili mediante sistemi di
    accesso controllato, tramite le quali sia possibile consultare le
    coperture in essere, le condizioni contrattuali sottoscritte, lo
    stato dei pagamenti e le relative scadenze, e, limitatamente alle
    polizze vita, i valori di riscatto e le valorizzazioni aggiornate,
    nonche' effettuare rinnovi e pagamenti.


    9. Al fine di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali
    di cui all'articolo 111 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.

    209, e anche in considerazione della crescente diffusione dei
    rapporti assicurativi da gestire in via telematica, entro 90 giorni
    dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'IVASS
    definisce con apposito regolamento, che dovra' riunificare e
    armonizzare la disciplina esistente in materia, gli standard
    organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione
    e l'aggiornamento degli intermediari assicurativi, con riferimento ai
    prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle
    caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme e-learning.


    10. Al fine di favorire il superamento dell'attuale segmentazione
    del mercato assicurativo ed accrescere il grado di liberta' dei
    diversi operatori, gli intermediari assicurativi di cui al comma 2,
    lettere a), b), d), dell'articolo 109 del decreto legislativo 7
    settembre 2005, n. 209, nonche' quelli inseriti nell'elenco annesso
    al registro degli intermediari medesimi ex articolo 33, comma 2 del
    regolamento ISVAP n. 5/06, possono adottare forme di collaborazione
    reciproca nello svolgimento della propria attivita' anche mediante
    l'utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione e' consentita
    sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del registro o
    nell'elenco a questo annesso, sia tra di loro reciprocamente, a
    condizione che al cliente sia fornita, con le modalita' e forme
    previste nel Codice delle assicurazioni private e sui regolamenti
    attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al fatto
    che l'attivita' di intermediazione viene svolta in collaborazione tra
    piu' intermediari, nonche' l'indicazione dell'esatta identita', della
    sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell'ambito
    della forma di collaborazione adottata. L'IVASS vigila sulla corretta
    applicazione del presente articolo e puo' adottare disposizioni
    attuative anche al fine di garantire adeguata informativa ai
    consumatori.


    11. Gli intermediari assicurativi che svolgono attivita' di
    intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi del comma 10
    rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a
    cagione dello svolgimento di tale attivita', salve le reciproche
    rivalse nei loro rapporti interni.


    12. A decorrere dal 1° gennaio 2013, le clausole fra mandatario e
    impresa assicuratrice incompatibili con le previsioni del comma 10
    sono nulle per violazione di norma imperativa di legge e si
    considerano non apposte. L'IVASS vigila ed adotta eventuali direttive
    per l'applicazione della norma e per garantire adeguata informativa
    ai consumatori.


    13. Anche al fine di incentivare lo sviluppo delle forme di
    collaborazione di cui ai commi precedenti e di fornire impulso alla
    concorrenza attraverso l'eliminazione di ostacoli di carattere
    tecnologico, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del
    presente decreto, l'IVASS, sentite l'ANIA e le principali
    associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, dovra'
    definire standard tecnici uniformi ai fini di una piattaforma di
    interfaccia comune per la gestione e conclusione dei contratti
    assicurativi, anche con riferimento alle attivita' di
    preventivazione, monitoraggio e valutazione.


    14. Al fine di superare possibili disparita' di trattamento tra i
    consumatori nel settore delle polizza vita, il secondo comma
    dell'articolo 2952 del codice civile e' cosi' sostituito:
    «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal
    contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno
    in cui si e' verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».
    15. Nell'ambito delle proprie funzioni istituzionali e dotazioni


    organizzative e finanziarie, l'IVASS, anche mediante internet,
    garantisce un'adeguata informazione ai consumatori sulle misure
    introdotte dal presente articolo e assicura altresi', all'interno
    della relazione di cui all'articolo 21, comma 2, un'esauriente
    valutazione del loro impatto economico-finanziario e
    tecnologico-organizzativo.

     


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    2012-11-05 Chi: Spataro Fonte: gazzetta

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